«Per fare una buona prevenzione serve la formazione, formare fin dalla più tenera infanzia». Così Massimo Andreoni a margine della presentazione del documento I-Com “Verso una nuova prevenzione e programmazione vaccinale per la tutela degli anziani e dei fragili”, dedicato al rilancio della prevenzione vaccinale nelle persone più vulnerabili. Andreoni mette al centro il rapporto tra formazione, informazione e prevenzione, richiamando la necessità di spiegare con chiarezza ciò che continua ad accadere anche dopo la fase pandemica. Il tema, osserva, non è allarmare, ma informare le persone fragili sui rischi di ospedalizzazione, aggravamento delle condizioni preesistenti e decesso, ricordando che la vaccinazione rappresenta uno strumento semplice per ridurre il rischio di conseguenze gravi.
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